Marvel’s Avengers – Recensione – Naturalborngamers.it

Avengers… non così uniti

Il 2020 è un anno difficile. Usiam il presente in quanto all’interno dei 3 mesi rimanenti potrebbe ancora succedere qualcosa che dia il botto finale a questi 365 giorni meravigliosi. Per esempio, potrebbe succedere che, advert un certo punto, venga rilasciata una patch che miri a fixare l’enormità di errori presenti all’interno di Marvel’s Avengers, e questo, a dirla tutta, potrebbe essere un qualcosa sicuramente di positivo.

Single Player oppure no?

La prima domanda da porsi è: perché sto acquistando questo gioco? cosa mi aspetto? Lo giocherò da solo o in compagnia? Sicuramente le idee poco chiare l’utente le può avere, ma vi assicuriamo che anche il produttore non sembra tutt’ora convinto sulla scelta dell’uno o dell’altro.

La campagna di Marvel’s Avengers inizia con una giovanissima fan dei Vendicatori, Kamala Khan, che ancora adolescente si reca all’A-Day, evento a nome degli Avengers stessi, a San Francisco. Purtroppo durante il discorso di Steve Rogers alias Cap, la Chimera, elivelivolo e foundation dei Vendicatori, subisce ingenti danni a causa di un reattore difettoso potenziato dal terrigen, una nuova risorsa energetica rivelatasi instabile. Mentre la squadra cerca di riparare i danni, Captain The us sembra rimanere ucciso durante l’esplosione del reattore stesso. A cinque anni dall’incidente, Kamala non riesce a darsi pace per gli avvenimenti accaduti e, in cerca di risposte, mira a riunire nuovamente gli Avengers for every portare alla luce la verità. Ciò che ci aspettavamo, dopo le key battute iniziali e dopo aver almeno ritrovato un eroe, era quello di poter godere insieme advertisement un amico, o più amici, l’intera Campagna. Purtroppo non è stato così. Il gioco impone al giocatore specifiche missioni della campagna da giocare esclusivamente in singolo, costringendo così i giocatori a “sbrigarsela” da soli, senza l’aiuto di nessuno. Sembra che la produzione si sia concentrata maggiormente a significantly vivere l’esperienza della campagna in giocatore singolo, for each poi concedere agli utenti la possibilità di affrontare facet quest ed eventi (serie di missioni) con gli amici. Allo sgradito impatto iniziale dovuto alla sorpresa di quanto detto sopra, si uniscono un matchmaking ed un’interfaccia non troppo ben costruiti. Incredibile pensare al 2020 appear ostacolo del multiplayer online, in cui anche la differenza di NAT tra giocatori può rovinare tranquillamente l’esperienza di gioco (a noi è capitato molto spesso). Ciò che in realtà è possibile fare con gli amici durante la campagna è circa il 20% del gioco. L’endgame, invece, è quello pensato proprio for each far sì che i giocatori possano accedere all’iniziativa Avengers (missioni coop mirate) e godersi il titolo sotto un altro aspetto, ossia quello cooperativo. Riuscire a costruire un endgame massivo e pieno di contenuti è privilegio for every pochi, e non è di certo Crystal Dynamics a portarsi a casa il trofeo. Missioni ripetitive e analoghe continueranno a presentarsi durante tutta l’esperienza, e anche se alternate da fasi più complesse e con personaggi diversi, l’appagamento tarda sempre ad arrivare.

La Campagna riserva sorprese… ma non tutte optimistic

A volte for each rovinare un prodotto ci vuole veramente poco. Attenzione, non stiamo dicendo che la Campagna di Marvel’s Avengers sia inguardabile, mal costruita o che non sia all’altezza di grandi produzioni. È però giusto dire le cose occur stanno. I richiami alle famosissime pellicole dei Vendicatori sono tanti, forse troppi e sicuramente, in alcuni punti specifici, mal realizzati. Il gioco continua ad affiancare fasi di grandi sorprese a fasi che purtroppo sono così banali da lasciare interdetto il videogiocatore. Abbiamo la fortuna inoltre, appear paese, di avere il doppiaggio migliore al mondo… purché il lavoro venga fatto bene. Anche quindi nel comparto audio ci siamo ritrovati basiti, assistendo advertisement esempio ad una scena di un minuto doppiata in italiano e la restante parte, andiamoci a chiedere il perché, lasciata con l’audio originale inglese. In alcuni punti poi, senza audio totalmente, magari anche in scene dove la concitazione e l’estasi erano alte. Salvando quindi la voce di Tony Stark (Lorenzo Scattorin), eccellente e ben impostata sul personaggio, le altre non sono in linea con le aspettative degli ultimi lavori moderni, e classifichiamo sicuramente Thor occur peggior voce del gioco, usata in maniera caricaturale e troppo eccessiva. Da apprezzare invece come alcune minimize-scene riescano a regalare la giusta intensità all’azione, arrive l’interazione tra i Vendicatori sia ben impostata e come l’alchimia tra i personaggi funzioni davvero bene. Apprezzata anche dal punto di vista della nemesi, la figura di Modok, carismatica e perfida.

Un gameplay solido… frantumato dai bug

Il sistema di combattimento di Marvel’s Avengers è solidissimo e strutturato in maniera esemplare. L’interazione con l’ambiente ed i nemici regala sicuramente un feedback positivo e qualche sorriso al giocatore. Notiamo però come gli ambienti siano costruiti in maniera un po’ spoglia e con pochi oggetti con cui si può interagire. Ciò che maggiormente spinge quindi il giocatore a proseguire, oltre ovviamente la Campagna, è la ricerca di loot e casse in cui trovare equipaggiamenti di livello superiore for every perfezionare e migliorare l’arsenale dell’eroe. A tal proposito, ci sentiamo di dire che la schermata dei potenziamenti delle abilità, l’implementazione di equipaggiamenti migliori e di mosse finali non denotano debolezze, e risultano ben leggibili e comprensibili fin da subito. Senza che ce ne sia la necessità, potete affrontare la Campagna ad un livello difficile. Purtroppo però, appear detto poco prima, l’impossibilità di affrontare la maggior parte delle missioni con gli amici trasforma presto la sfida in frustrazione, costringendo l’utente a dover scegliere o un approccio più simple oppure a diminuire la difficoltà per godere maggiormente dell’esperienza di gioco.

L’intelligenza artificiale è ben inserita nel gioco e calibrata in maniera da sottoporre il giocatore a sfide non sempre facili da gestire, costringendolo molte volte a correre al riparo per recuperare energia, ma non risulta sempre efficiente e noterete molte volte arrive alcuni personaggi corrano in direzioni opposte alle vostre. Il continuo disappunto prosegue anche dal lato eroi, perché se su un fronte il sorriso emozionante di usare l’eroe preferito irradia la stanza, dall’altro fronte siamo costretti a notare i cali di body importanti in presenza di molti oggetti su schermo, o come alcune volte il personaggio si compenetri in strutture a lui vicino, che hanno costretto noi, e sicuramente anche voi, a dover riavviare dal checkpoint o, nelle peggiori situazioni, a riavviare il gioco.

Quindi?

Quindi a conti fatti, conoscendo la casa produttrice e le sue produzioni degli ultimi tempi, e considerando il tema su cui il gioco si sviluppava, eravamo scettici fin dall’inizio, senza quindi troppe speranze su Marvel’s Avengers. Speranze che da alcuni lati sono point out demolite, ma non tutte. Ad oggi il gioco, for every una serie di sopracitate motivazioni, non riesce a convincere appieno l’utenza, costretta a keep on delusioni dovute a un matchmaking scarso e gestito male, a bug importanti che non ci si aspetterebbe da titoli e produzioni occur queste e da un endgame che risulta essere stato costruito con l’intenzione di intrattenere il giocatore solo for every un altro paio d’ore. L’acquisto è consigliato se la compagnia di amici è numerosa, ma a prezzo pieno rappresenterebbe solo un’inutile fuori uscita monetaria dal vostro portafogli.

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