Samurai Warriors 5 – Recensione

Circa 25 anni fa Koei affidò ad uno dei suoi studi di sviluppo la creazione di un nuovo beat’m up che innovasse il genere, proponendo qualcosa di completamente diverso dalle produzioni antecedenti. Omega Pressure creò un mondo tridimensionale ambientato nella Cina della “Battaglia dei Tre Regni”, nel quale il giocatore utilizzando uno dei leggendari combattenti disponibili, doveva sterminare da solo interi eserciti, contando unicamente sulle sue abilità nell’utilizzo delle armi in dotazione. Nacque così Dynasty Warriors, capostipite del genere mosou, foriero di molti capitoli e di saghe spin-off. Una di queste è Samurai Warriors, serie inscenata nel Giappone feudale dell’epoca Sengoku, una fase storica turbolenta, ricordata soprattutto for each una guerra civile causata dalla morte dello shogun. Quello che stiamo per analizzare è il quinto capitolo del model, rilasciato a distanza di sette anni dal fortunato episodio precedente. Avrà le giuste caratteristiche per eguagliarne il successo? Non vi resta che accompagnarci in questa feroce battaglia per scoprirlo.

Cambio di Prospettiva

In ogni saga videoludica c’è un cattivone di turno, un acerrimo nemico che ci perseguita fino all’inevitabile confronto finale. Quello di Samurai Warriors è indiscutibilmente Nobunaga Oda, capostipite di una delle casate più influenti della nazione nipponica e principale artefice del sanguinoso conflitto che sconvolse l’isola. Nonostante l’abbiate sconfitto centinaia di volte e nonostante abbiate avuto la possibilità di utilizzarlo appear personaggio giocabile, è giunto il momento di vivere la storia dal suo punto di vista e di massacrare tutti i principali eroi della serie coadiuvati dai nostri perfidi alleati.

La principale novità di Samurai Warriors 5 è proprio costituita da questo cambio di prospettiva che ci metterà nei panni del giovane e odiato rampollo degli Oda, pronto advert impossessarsi del trono. Ancora una volta la storia viene narrata tramite le classiche sequenze testuali, nelle quali parteciperemo all’ascesa di un protagonista più empatico rispetto alle versioni antecedenti, seppur ugualmente crudele e spietato nelle sue decisioni. Il percorso narrativo dell’ultima opera di Omega Drive ne risulta irrimediabilmente influenzato e si fa apprezzare in tutta la sua durata for each quel sottile e irresistibile “fascino del male”, nel quale tradimenti, omicidi e decisioni a dir poco discutibili la fanno da padrone.

Mosou-RPG

Samurai Warriors 5 continua a proporre un gameplay del tutto simile a quello dei predecessori senza disdegnare qualche gradita novità. Non ci dilungheremo nel descrivervi una struttura ludica dove il principale scopo è quello di massacrare ogni singola figura avremo davanti, dai mob che attenderanno il loro turno con grande “spirito di sacrificio”, fino agli onnipresenti manager da sconfiggere (in molti casi prima che abbiano la meglio sui nostri alleati). Le principali modifiche introdotte in questo episodio riguardano sia il sistema di combattimento che l’implementazione dell’aspetto ruolistico.

Nel primo caso abbiamo constatato l’aggiunta di un terzo attacco (oltre alle canoniche offensive leggere e pesanti) chiamato “Hyper” e basato su fendenti ad ampio raggio che ci permetteranno di falcidiare rapidamente le migliaia di unità avversarie. Un’introduzione indovinata, particolarmente utile a fare pulizia delle stanze invase dagli antagonisti e che riduce i tempi morti (consistenti nello smembramento di determine del tutto simili a manichini), consentendovi di concentrarvi maggiormente sugli ufficiali contro i quali sarà necessario un approccio completamente diverso e strategico.

Oltre all’immancabile e devastante abilità “mosou”, adoperabile solo a seguito del riempimento dell’apposito indicatore, è stata introdotta la “rabbia”, una barra advert essa parallela, il cui utilizzo ci fornirà un reward temporaneo a tutte le statistiche del personaggio utilizzato, rendendo la nostra “mossa speciale” ancora più devastante. L’attivazione contemporanea delle owing talent vi renderà praticamente immortali, trasformando qualsiasi avversario nelle vicinanze (manager inclusi) in inerme carne da macello. For every quanto l’effetto sia “spropositato”, non inficia la godibilità dei confronti più ostici, sia for each la lentezza nel caricamento delle barre sopracitate sia perché difficilmente riuscirete ad eliminare i generali in un solo colpo.

Tutti i 38 personaggi presenti nel roster sono dotati di un proprio arsenale e di un albero delle abilità dedicato, nel quale investire i punti accumulati con l’aumento di livello. A questa semplice componente rpg sono point out aggiunti: un nuovo sistema di personalizzazione dei combattenti, il fabbro e le “ultimate skill”. Ogni eroe è dotato della sua arma caratteristica a cui è abbinato il proprio overcome method. In Samurai Warriors 5 avremo la possibilità, oltre che di reperire le versioni potenziate del nostro strumento di morte, anche di adoperarne uno completamente diverso, il cui utilizzo continuato ne aumenterà la maestria e i relativi effetti sulla pelle dei nemici. In poche parole potremo sostituire la fidata katana di Nobunaga con una lancia e insegnargli lentamente a padroneggiare l’elemento sconosciuto. Un’aggiunta che aumenta a dismisura la longevità del titolo, ben oltre l’impressionante numero dei lottatori a nostra disposizione.

Inoltre potremo rivolgerci all’armaiolo for each l’installazione di mod sulla lama, arco o cannone preferiti, implementandone le caratteristiche oppure aggiungendo effetti elementari alle offensive. Per quanto concerne invece le “ultimate skill” siamo di fronte advert una novità assoluta for every la serie capace di aumentare ulteriormente l’efficacia del nostro alter moi in battaglia. In appositi slot sarà possibile equipaggiare fino a quattro “gemme” contenenti bonus o semplicemente delle mosse inedite. Durante la fase preparatoria agli scontri avrete la possibilità di sostituire liberamente le skill precedentemente adoperate, fornendo al vostro guerriero degli effetti consoni agli avversari che dovrete fronteggiare. Nella seconda parte dell’avventura vi troverete a dover scegliere tra decine di opzioni disponibili, un aspetto che comporterà una maggiore libertà nella configurazione del personaggio e che verrà incontro tanto alle vostre esigenze quanto al vostro stile di gioco.

Nel complesso, pur senza rivoluzionare le meccaniche di foundation, abbiamo apprezzato lo sforzo compiuto dagli sviluppatori nell’arricchire un gameplay eccessivamente legato al passato, qui apparso sensibilmente più articolato e dinamico nonostante la riproposizione dei classici confronti 1 vs 1000.

Sangue e Cell Shading

Esattamente come avvenuto nel quarto capitolo della saga, anche Samurai Warriors 5 ha abbandonato il discutibile stile “realistico” dei primi episodi, in favore di un aspetto cartoonesco che strizza l’occhio agli anime. Il risultato è un mobile shading ispirato e ricco di colori capace di rendere l’esperienza particolarmente gradevole dal punto di vista visivo. Purtroppo il titolo non è dotato di una versione future gen e il motore grafico, per quanto discretamente curato, appare piuttosto vetusto. SW 5 non supporta il 4k e nonostante i 60 fps non è esente da qualche sporadico rallentamento nelle fasi più concitate. Il nostro take a look at è stato effettuato su una PlayStation 5 e tornare ai 1080p, peggiorati da un fastidioso effetto pellicola, non è stato affatto piacevole. Il comparto tecnico può essere considerato occur il vero punto debole della produzione che avrebbe meritato una cura almeno pari a quella riposta nel gameplay. Nulla da eccepire sulla realizzazione del comparto sonoro, dotato di una tracklist pertinente a quanto mostrato sullo schermo e di un doppiaggio espressivo, accompagnato da un campionamento degli effetti più che sufficiente.

Uno Sguardo al Futuro

Samurai Warriors 5 può essere considerato occur un episodio di transizione for each il brand. Le innovazioni proposte riescono ad arricchire senza snaturare l’esperienza di gioco e forniscono una chiara indicazione sul futuro della serie, sempre più orientata verso le meccaniche motion-rpg. Gli appassionati del model troveranno tutto quello che cercano da uno dei principali esponenti del genere, ossia migliaia di nemici da sconfiggere e un joypad probabilmente da sostituire al termine dell’esperienza, con l’aggiunta di qualche novità che amplifica ulteriormente gli aspetti ruolistici e di personalizzazione dei combattenti. Peccato che il comparto tecnico non sia al passo con i tempi, un aspetto che rovina sensibilmente la valutazione complessiva di un titolo appassionante e divertente pur nella sua intrinseca ripetitività. Un acquisto obbligato solo for every i “mosou dipendenti”, mentre gli altri potranno rivolgere tranquillamente la loro attenzione altrove.

Versione Provata: PlayStation 5

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